Associazione Genitori di Calcinato

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PERCHE' FAR PARTE DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Attendiamo da lungo tempo una legge di riforma degli Organi Colleggiali nel contempo anche quest'anno con l'inizio dell'anno scolastico 2009/2010 si procederà al rinnnovo di tali organismi, un'occasione, comunque, da non perdere. Riportiamo di seguito un approfondimento sulla presenza dei genitori negli Organi Colleggiali, oggi.

Nelle prime settimane di scuola si rinnovano attraverso le elezioni dei rappresentanti dei genitori anche gli organi collegiali: consigli di classe, consigli di Istituto. Purtroppo stanno diventando un adempimento formale, svuotato della carica innovativa che ebbero agli inizi, per ridursi ad una delle tante procedure burocratiche di scarso significato. Eppure gli organi collegiali mantengono intatta la loro importanza, in quanto sono gli strumenti insostituibili della democrazia scolastica. Senza elezioni, senza rappresentanza, senza consigli, senza associazionismo non vi è democrazia, ma perché la democrazia sia dinamica ed efficace ha bisogno di genitori che ci credano e che ne valorizzino le potenzialità. Purtroppo in questi anni sembra che i genitori si lascino spesso trascinare dall'improvvisazione della protesta, per ritrovarsi strumentalizzati dalle opposte fazioni politiche e sindacali, senza poter "contare davvero da genitori" nel governo quotidiano delle proprie scuole. Stanno perdendo fiducia nelle "regole della democrazia" per affidarsi a forme spurie di mobilitazione, che fanno molto rumore, ma non accrescono per nulla l'effettiva influenza delle famiglie nelle decisioni scolastiche. Proprio in questi giorni abbiamo visto come la democrazia è stata capace di portare un uomo di pelle nera al vertice del potere mondiale, dando riprova di come siano possibili sconvolgimenti inaspettati attraverso le procedure pacifiche della democrazia, purché si superino sfiducia e pessimismo e ci si impegni a utilizzare al meglio gli spazi disponibili. Gli organi collegiali sono appunto strumenti di democrazia e se i genitori li valorizzano al meglio, possono davvero migliorare la propria scuola, rispondere alle proprie esigenze, fare un passo avanti nel cambiamento della propria scuola, della propria classe, dell'esperienza educativa dei ragazzi.

Una ricerca dell'OCSE nei Paesi più avanzati è arrivata alla conclusione che diversi sono i poteri e i ruoli dei genitori nelle scuole dei vari Paesi. È significativo che il ruolo dei genitori possa assumere significati forti o deboli non tanto in riferimento alle leggi vigenti quanto in riferimento al valore che la cultura, il costume e l'organizzazione di una determinata società sa assegnare alla partecipazione delle famiglie.
Se si vuole che la partecipazione dei genitori riprenda vigore è necessario attenersi puntualmente alle regole della democrazia, riconoscendo rappresentatività e potere nelle decisioni a quanti sono stati eletti e quindi delegati dagli altri genitori. È indispensabile chiarire che in democrazia chi è stato eletto deve poter contare di più nelle istituzioni rispetto ai cittadini, che intervengono saltuariamente a titolo personale. Purtroppo si tende a trattarli tutti alla pari, ma in questo modo si stravolgono le regole democratiche con l'alibi del paternalismo ugualitaristico, che finisce per vanificare l'importanza degli organi collegiali. Per cogliere la gravità di questo costume diffuso basti pensare a che cosa succederebbe se il dirigente scolastico si permettesse di considerare alla pari la richiesta del rappresentante sindacale e la richiesta del singolo docente.

A livello individuale il genitore si occupa del proprio figlio nei colloqui, al momento dell'accoglienza e dell'informazione e nelle assemblee.

Chi è stato eletto nei consigli di classe e di istituto, invece, incide nelle decisioni che riguardano la classe e la scuola intera, come prevede appunto la normativa in vigore: va ascoltato quando presenta proposte, tenuto in considerazione quando delibera, alla pari del dirigente, le iniziative dell'istituto, oppure quando si verificano i risultati raggiunti. Una volta che gli organi collegiali vengono rivitalizzati nelle loro competenze e rispettati nelle loro funzioni emerge immediatamente l'esigenza che, alle spalle degli eletti, vi sia un'associazione genitori di riferimento. Infatti finché gli eletti sono "isolati" continueranno a contare poco, in quanto è solo "in gruppo" che è possibile definire e sostenere le proposte da presentare nei consigli, solo in associazione è possibile organizzare iniziative di mobilitazione e stabilire rapporti con le altre istituzioni e con gli Enti Locali.

A questo proposito anche una lettera della Direzione Generale per lo Studente (15/9/2005) sull'argomento sottolinea che "...la costruzione di un rapporto sereno fra scuola e famiglia e' un punto di forza determinante per assicurare a tutti i ragazzi l'eccellenza dell'azione educativa e il successo scolastico e formativo. D'altronde la partecipazione dei genitori alla vita della scuola, che è motivo di grande soddisfazione per questa Amministrazione, può avvenire non soltanto attraverso le forme degli Organi Collegiali , ma anche attraverso la nascita e la valorizzazione delle Associazioni dei genitori, che, per la loro natura, possono rapportarsi anche con soggetti esterni alla scuola.".

Va riconosciuto che le leggi e le normative non mancano, mancano invece i genitori disposti a dedicare tempo e passione per una partecipazione efficace e soddisfacente.

I nostri figli, però, continuano ad andare a scuola e ci chiedono di accompagnarli, di superare il limite dei cancelli, di andare a votare, di metterci possibilmente in lista, con quel senso civico e quella dedizione senza cui non potrà mai esserci la scuola che tutti auspichiamo.